A quasi 40 anni dall’entrata in vigore della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza, le donne trovano ancora molte difficoltà a vedere riconosciuto il proprio diritto ad un aborto legale e sicuro.

Le stime sull’aborto clandestino (in particolare sull’assunzione di farmaci acquistati online e senza controllo medico) cominciano ad essere allarmanti e i rischi per la salute delle ragazze e delle donne non possono essere ignorati.

La prevenzione e la contraccezione sono sempre meno obiettivi culturali e sociali nell’agenda politicaPer una sanità efficiente e accoglientecontro i rischi dell’aborto clandestino ci mobilitiamo per una proposta di legge di iniziativa popolare per la reale applicazione della legge 194/1978.

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